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Scenari economici - Documento - 26/02/2026
Pubblicato in Lavoro e Previdenza n. 9/2026

Aggiornamento costo del lavoro standard

Sulla base delle variazioni previste dai contratti collettivi nazionali di riferimento, è stato rideterminato il costo orario standard nei principali settori merceologici.

Costo del lavoro standard di un lavoratore tipo

nei principali settori merceologici

In conformità con la metodologia di analisi del costo del lavoro oramai consolidata, è stato aggiornato il costo orario dell’addetto tipo appartenente ai principali settori di attività. Il nuovo valore, decorrente dal mese previsto da ciascun CCNL, potrà fornire alle Aziende un utile strumento di benchmarking per valutare i propri livelli di costo.

I dati elaborati tengono conto della situazione consolidata al 31 dicembre 2025 e delle variazioni economiche e normative che gli accordi di rinnovo hanno previsto entro febbraio del 2026.

Nella definizione dei nuovi valori di costo si è fatto riferimento al calendario lavorativo del corrente anno che, rispetto al 2025, delinea un maggior numero di giorni lavorativi ed un livello di ore teoriche annue di lavoro superiore.

I dati riportati nelle tabelle del costo standard sono relativi a un lavoratore addetto alla tipologia di turni maggiormente utilizzata nel settore di appartenenza, con quattro anni di anzianità aziendale, cui sia attribuito il solo trattamento normativo e retributivo previsto dal contratto nazionale di riferimento. Per tutti i settori è inoltre ipotizzata l’adesione ai fondi previdenziali e/o assistenziali disciplinati dai singoli contratti collettivi nazionali.

Circa le modalità di calcolo utilizzate, si rimanda a quanto indicato nella  sezione “Costo del lavoro e retribuzioni” del Servizio Economia del Lavoro, consultabile sul sito web dell’Unione Industriali Torino.

Settori Interessati

  • Alimentare
  • Cartario
  • Chimico
  • Facility
  • Gomma/Plastica
  • Grafico
  • Legno
  • Metalmeccanico
  • Pelli
  • Telecomunicazioni
  • Terziario
  • Tessile

 

Contratti che hanno previsto variazioni salariali e/o normative entro febbraio 2026

 
Settore ALIMENTARE

Con decorrenza 1° gennaio 2026, l’accordo di rinnovo sottoscritto in data 01/03/2024, ha previsto il quarto incremento del TEM.

Tale disposizione comporta per l’operaio di 4° livello, scelto come riferimento standard, i seguenti effetti retributivi e di costo:

  • Aumento TEM (01/01/26)                                                              52,55 €/mese
  • Incremento Costo del lavoro (rispetto a dicembre 2025)               0,55 €/h pari a +1,93%

La prossima variazione economico normativa avverrà a gennaio 2027.

 

Settore CARTARIO

Il contratto rinnovato il 10 febbraio 2026 decorrerà dal 1° aprile 2026 e avrà durata fino al 31 dicembre 2028.

Ad inizio 2026 non sono previsti aumenti retributivi, pertanto, la variazione indicata deriva dalle sole modifiche legate al cambio di anno.

Per l’operaio di livello C1, scelto come riferimento standard il costo orario di febbraio 2026 risulta in tal modo pari a 28,27 €/h:

  • Incremento costo del lavoro (rispetto a dicembre 2025)               0,01 €/h pari a +0,04%

La prossima variazione economico normativa avverrà ad aprile 2026.

 
Settore CHIMICO

L’intesa settoriale sottoscritta in data 15/04/2025 prevederà la prossima variazione a luglio 2026.

Ad inizio 2026 non sono previsti aumenti retributivi, pertanto, la variazione indicata deriva dalle sole modifiche legate al cambio di anno.

 

Per l’operaio di livello E3, scelto come riferimento standard, il costo orario di febbraio 2026 risulta in tal modo pari a 22,36 €/h:

  • Riduzione Costo del lavoro* (rispetto a dicembre 2025)               0,02 €/h pari a -0,07%

La prossima variazione economico normativa avverrà a luglio 2026.

 
Settore FACILITY

Contratto rinnovato in data 13/06/2025, con decorrenza dal 1° giugno 2025 al 31 dicembre 2028.

Ad inizio 2026 non sono previsti aumenti retributivi, pertanto, la variazione indicata deriva dalle sole modifiche legate al cambio di anno.

Per l’operaio di 2° livello, scelto come riferimento standard il costo orario di febbraio 2026 risulta in tal modo pari a 17,64 €/h:

  • Incremento Costo del Lavoro (rispetto a dicembre 2025)               0,06 €/h pari a +0,36%

La prossima variazione economico normativa avverrà a maggio 2026.

 
Settore GOMMA/PLASTICA

Con decorrenza gennaio 2026, l’accordo di settore, sottoscritto in data 10/12/2025, ha previsto l’erogazione della prima tranche di aumento dei minimi.

Tali disposizioni comportano per l’operaio di livello G, scelto come riferimento standard, i seguenti effetti retributivi e di costo:

  • Aumento dei minimi retributivi 01/01/2026                                     55,91 €/mese
  • Incremento Costo del lavoro (rispetto a dicembre 2025)               0,63 €/h pari a +2,39%

La prossima variazione economico normativa avverrà ad aprile 2027.

 
Settore GRAFICO EDITORIALE

Contratto rinnovato in data 19/12/2023, con decorrenza dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026.

Ad inizio 2026 non sono previsti aumenti retributivi, pertanto, la variazione indicata deriva dalle sole modifiche legate al cambio di anno.

Per l’operaio di livello C1, scelto come riferimento standard il costo orario di febbraio 2026 risulta in tal modo pari a 23,75 €/h:

  • Riduzione Costo del lavoro (rispetto a dicembre 2025)               0,10 €/h pari a -0.42%

La prossima variazione economico normativa avverrà a luglio 2026.

 
Settore LEGNO

L’accordo è scaduto il 31 dicembre 2025. Il prossimo aumento retributivo avverrà quando sarà sottoscritto il rinnovo. Pertanto, la variazione indicata deriva dalle sole modifiche legate al cambio di anno.

Per il lavoratore di livello AE4-AS1, scelto come riferimento standard, il costo orario di febbraio 2026 risulta pari a 29,07 €/h:

  • Riduzione Costo del lavoro (rispetto a dicembre 2025)               -0,15 €/h pari a -0,53%

La prossima variazione economico normativa avverrà al rinnovo.

 
Settore METALMECCANICO

Contratto rinnovato in data 22/11/2025, con decorrenza dal 22 luglio 2025 al 30 giugno 2028.

Ad inizio 2026 non sono previsti aumenti retributivi, pertanto, la variazione indicata deriva dalle sole modifiche legate al cambio di anno.

Per l’operaio di livello D2, scelto come riferimento standard, il costo orario di febbraio 2026 risulta in tal modo pari a 25,45 €/h:

  • Riduzione Costo del lavoro (rispetto a dicembre 2025)               0,16 €/h pari a -0,62%

La prossima variazione economico normativa avverrà al giugno 2026.

 

Settore PELLI

Il contratto siglato il 26/05/2023 scadrà il prossimo mese di marzo 2026. Pertanto, il prossimo aumento retributivo avverrà quando sarà sottoscritto il rinnovo. La variazione indicata deriva dalle sole modifiche legate al cambio di anno.

Per l’operaio di 3° livello, scelto come riferimento standard, il costo orario di febbraio 2026 risulta in tal modo pari a 24,22 €/h:

  • Incremento Costo del lavoro (rispetto a dicembre 2025)               0,04 €/h pari a +0,17%

La prossima variazione economico normativa avverrà al rinnovo.

 
Settore TELECOMUNICAZIONI

Con decorrenza 1° gennaio 2026, l’accordo di rinnovo sottoscritto in data 11/11/2025, ha previsto il primo incremento del TEM.

Tale disposizione comporta per l’operaio di livello C1, scelto come riferimento standard, i seguenti effetti retributivi e di costo:

  • Aumento TEM (01/01/26)                                                              100,00 €/mese
  • Incremento Costo del lavoro (rispetto a dicembre 2025)               1,21 €/h pari a +5,20%

La prossima variazione economico normativa avverrà a dicembre 2026.

 
Settore TERZIARIO

L’accordo di rinnovo sottoscritto in data 22/03/2024, con decorrenza fino al 31/03/2027.

Ad inizio 2026 non sono previsti aumenti retributivi, pertanto, la variazione indicata deriva dalle sole modifiche legate al cambio di anno.

Per il lavoratore di IV livello, scelto come riferimento standard, il costo orario di febbraio 2026 risulta in tal modo pari a 22,31 €/h:

  • Riduzione Costo del lavoro (rispetto a dicembre 2025)               -0,17 €/h pari a -0,76%

La prossima variazione economico normativa avverrà a novembre 2026.

 
Settore TESSILE

Con decorrenza 1° gennaio 2026, l’accordo di rinnovo sottoscritto in data 11/11/2024, ha previsto il secondo incremento del TEM.

Tale disposizione comporta per l’operaio di 3° livello, scelto come riferimento standard, i seguenti effetti retributivi e di costo:

  • Aumento TEM (01/01/26)                                                              54,72 €/mese
  • Incremento Costo del lavoro (rispetto a dicembre 2025)               0,59 €/h pari a +2,23%

La prossima variazione economico normativa avverrà a gennaio 2027.

 

 

Tabella Riepilogativa dei Costi Standard – Febbraio 2026

 

 

 

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