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Risorse umane - News N. 4381/2026 - 20/02/2026
Pubblicato in Lavoro e Previdenza n. 8/2026

Trasparenza retributiva - Aggiornamento sull'attuazione della Direttiva Pay Transparency Act

Nota di aggiornamento circa l'iter di emanazione da parte del Governo del decreto legislativo delegato di attuazione della Direttiva 2023/970/UE

 

Si segnala che è in corso l’iter di emanazione, da parte del Governo, del decreto legislativo delegato di attuazione della Direttiva UE 2023/970, volta a “rafforzare l’applicazione del principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore, attraverso la trasparenza retributiva e i relativi meccanismi di applicazione”, in esecuzione della delega contenuta nell’art. 9 della Legge 21 febbraio 2024.

Il 5 febbraio 2026, il Consiglio dei Ministri ha approvato in prima lettura uno schema di decreto legislativo, ora inviato alle Camere per i prescritti pareri, il cui testo finale ha recepito alcune delle richieste avanzate dalla Confindustria, riguardo, in particolare, alla semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese ed alla centralità del ruolo della contrattazione collettiva stipulata tra le organizzazioni sindacali e datoriali comparativamente più rappresentative.

Tale contrattazione qualificata costituirà uno strumento di garanzia per assicurare sia la parità di trattamento economico tra donne e uomini in caso di stesso lavoro o lavoro di pari valore sia l’applicazione di criteri oggettivi e neutri sotto il profilo del genere, ponendosi come principale riferimento per la classificazione professionale e retributiva dei lavoratori.

Il provvedimento – come sottolineato dal Ministero del Lavoro, in una nota pubblicata sul portale istituzionale, cui si rinvia (link) – mirerà ad eliminare il divario salariale di genere (c.d. “gender pay gap”) attraverso una maggiore trasparenza e specifici strumenti di tutela, si applicherà ai datori di lavoro pubblici e privati per i lavoratori subordinati e riguarderà anche i candidati per alcuni aspetti della fase di selezione (gli annunci di lavoro, infatti, dovranno indicare la retribuzione iniziale o la fascia prevista e ai datori di lavoro sarà vietato chiedere ai candidati informazioni sui loro stipendi passati).

Nel rispetto della normativa sulla privacy, i lavoratori avranno il diritto di conoscere i criteri di determinazione del proprio stipendio e i livelli retributivi medi dei colleghi che svolgono lo stesso lavoro, suddivisi per genere, e saranno vietate clausole di riservatezza circa il proprio trattamento economico. Per le imprese fino a 49 dipendenti, le modalità con le quali dovranno essere forniti questi dati saranno oggetto di un successivo decreto del Ministro del Lavoro, al fine di evitare oneri sproporzionati e al contempo garantire il rispetto della privacy degli altri lavoratori in contesti molto piccoli.

Per le aziende con almeno 150 dipendenti, saranno inoltre previsti oneri periodici di comunicazione di dati aggregati, con la prima scadenza prevista per il 7 giugno 2027. Dal 7 giugno 2031, tali obblighi riguarderanno anche le aziende da 100 a 149 dipendenti.

Nel fare riserva di tornare sull’argomento, non appena sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il testo del decreto legislativo in argomento, si sottolinea che la Confindustria continuerà a monitorare le fasi precedenti la sua emanazione e quelle successive, relative alla sua applicazione, perseguendo – nei successivi confronti con il Ministero del Lavoro – l’obiettivo della massima semplificazione per le imprese circa gli adempimenti necessari al perseguimento dell’equità retributiva tra generi.

 

Per informazioni: Key account dei Gruppi merceologici (v. la pagina dei contatti) e Servizio Normativa del Lavoro e Previdenziale (mail: previdenziale@ui.torino.it).

CONTATTI

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Alberto Grattagliano




Telefono: 0115718272
Mail: a.grattagliano@ui.torino.it


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Alessandra Giannino




Telefono: 0115718206
Mail: a.giannino@ui.torino.it


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