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Comunicazione - News N. 101/2024 - 25/01/2024

Unione Industriali Torino consegue la certificazione sulla Parità di genere

Ottenuta l’attestazione UNI/PDR 125:2022 che ratifica l’adozione di misure e protocolli funzionali a determinare un ambiente lavorativo rispettoso delle pari opportunità.

 

L’Unione Industriali Torino compie un importante passo nel percorso verso lo sviluppo della cultura dell’inclusione, promossa sia fra le aziende aderenti al sistema confindustriale sia al proprio interno, a partire dall’affermazione dell’equità fra uomini e donne nei luoghi di lavoro.

In questi giorni l’Associazione ha infatti conseguito la certificazione UNI/PDR 125:2022 per la parità di genere, attestazione che ratifica l’adozione di misure e protocolli funzionali a determinare un ambiente lavorativo rispettoso delle pari opportunità.

Anche il Centro Servizi Industrie s.r.l., la società di servizi dell’Associazione, ha contestualmente conseguito la medesima certificazione.

 

Il risultato si inquadra nel processo di riorganizzazione dell’Unione, che in tale ambito ha già condotto alla costituzione dell’ufficio ESG Inclusion & diversity, ed è il frutto dell’impegno collettivo profuso durante gli scorsi mesi dalla struttura, con il coinvolgimento di tutti i suoi livelli operativi. Un obiettivo perseguito dall’Associazione definendo una serie di interventi mirati e attuando modelli gestionali in linea con i requisiti richiesti dalla procedura di certificazione, condotta da un ente indipendente sulla base delle normative vigenti.

In particolare, l’iter contempla l’analisi di molteplici indicatori prestazionali sulle politiche che contrastano le discriminazioni di genere, sulla valorizzazione delle diversità e sull’empowerment femminile, con la misurazione, la rendicontazione e la valutazione dei relativi dati. Elementi che devono evidenziare la volontà di colmare i gap esistenti, così come di incorporare il nuovo paradigma relativo alla parità di genere nel DNA delle organizzazioni e produrre un cambiamento sostenibile e durevole nel tempo.

Principi che l’Unione Industriali Torino ha fatto propri, innanzitutto impegnandosi a creare un ambiente di lavoro inclusivo, collaborativo, solidale, trasparente e aperto all’ascolto di tutto il personale.

Sono state applicate prassi di gestione e sviluppo delle risorse umane capaci di promuovere una cultura inclusiva nell’accesso a mansioni aziendali e nella crescita professionale, di garantire uguali opportunità a chiunque e di favorire il rafforzamento della componente femminile. Assicurando al contempo a tutti un trattamento dignitoso e rispettoso, nonché mettendo al bando e sanzionando severamente ogni forma di intimidazione, bullismo, molestie o maltrattamento dei dipendenti sul posto di lavoro.

A ciò si aggiunge lo stimolo a perseguire un approccio relazionale fondato sul dialogo e sul confronto nei rapporti con i dipendenti, al fine rendere patrimonio comune i principi della parità di genere e di condividere l’impegno verso la sostenibilità sociale, comunicando con la massima trasparenza, internamente ed esternamente, le azioni intraprese in tema di pari opportunità e valorizzazione delle diversità.

 

Sei le aree di valutazione prese in esame in virtù dei parametri di certificazione, a partire da quella relativa a “cultura e strategia” dell’organizzazione in cui viene premiato l’orientamento a migliorare l’ambiente di lavoro secondo i presupposti dell’inclusione, delle pari opportunità, del superamento di stereotipi, pregiudizi o discriminazioni di genere.

Altra area prevista dalla prassi di riferimento UNI 125:2022 è quella della “governance”, tema su cui l’Unione Industriali Torino si è impegnata a definire gli adeguati presidi organizzativi, a garantire la presenza delle donne negli organi di indirizzo e nella gestione e soluzione di eventuali situazioni di non inclusione.

Sul fronte della “gestione del personale” si persegue una miglior capacità di creare accessi neutrali dei generi ai percorsi di carriera e di crescita interni, promuovendo una cultura basata sulla meritocrazia e sul rispetto delle persone indipendentemente dal genere, affinché donne e uomini, in egual misura, siano equamente rappresentati nei processi di nomina interni.

Vi è poi l’area “equità remunerativa per genere”: qui si garantisce che i dipendenti di entrambi i sessi ricevano un salario equo per il lavoro svolto, con l’applicazione di processi per il bilanciamento della remunerazione in logica di total reward, comprendente quindi anche compensi non monetari quali sistemi di welfare e benessere.

Infine, la “tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro” contempla l’attuazione di politiche atte a supportare il personale nelle loro attività genitoriali e di assistenza familiare.

 

“Nel cammino verso una crescita culturale ed economica di cui l’Italia ha bisogno e che noi imprenditori perseguiamo quotidianamente - commenta il presidente dell’Unione Industriali Torino, Giorgio Marsiaj - il definitivo superamento di modelli discriminatori o comunque penalizzanti nei confronti delle donne è una condizione imprescindibile. Per un Paese moderno che ambisce a una leadership in Europa, non è accettabile, come ci dice il rapporto 2023 sulla parità di genere del World Economic Forum, stare al 79° posto nella classifica fra 156 stati del mondo in tema di pari opportunità, che diventa addirittura il 104° restringendo l’attenzione alla sola componente economica”.

“Nel rappresentare le imprese torinesi - prosegue il Presidente - l’Unione Industriali Torino ha il dovere di essere d’esempio su questi temi per i propri associati e per l’intero sistema economico locale. La certificazione conseguita va in tale direzione e mi inorgoglisce molto, in quanto aggiunge un ulteriore e fondamentale tassello al processo di riorganizzazione della struttura che insieme al Direttore abbiamo condotto in questi anni della mia presidenza”.

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